sabato 5 settembre 2009

Non mi piaccio

Quando essere troppo critiche verso se stesse è sbagliato...

Guardi la tua immagine riflessa nella vetrina di un bar. Quello che vedi proprio non ti piace! Osservi con un pizzico di invidia le tue amiche, che camminano con disinvoltura sulla spiaggia e pensi che loro sono proprio carine: stanno bene anche con il bikini! Sei molto critica verso te stessa: il colore dei tuoi capelli è anonimo, il tuo naso ha una leggera gobbetta, la tua bocca non è carnosa… e quei fianchi così morbidi non ti slanciano per niente! Fatichi a trovare qualcosa di te che possa essere considerato bello. Purtroppo, essere troppo critica verso te stessa e confrontarti sempre con le altre ragazze, non ti aiuta di certo. Anzi, così rischi di entrare in un vicolo senza uscita, perché paragonarti alle altre non ti permetterà di iniziare ad apprezzare i lati positivi che sicuramente possiedi... Nella vita di ogni ragazza ci sono momenti in cui non si è soddisfatte del proprio aspetto fisico. Anche le più belle. Di solito, sono quei momenti in cui devi affrontare grandi cambiamenti, in cui ti senti insicura, preoccupata o spaventata per motivi di vario genere. Dalla scuola all’amore, alle amicizie al rapporto con i tuoi genitori… Ecco allora che rifletti il tuo malcontento anche sull’aspetto fisico!Se migliorare la tua immagine può farti sentire più sicura e soddisfatta di te stessa, allora DATTI DA FARE! Se vuoi, puoi farti aiutare da una tua amica esperta di look e vedrai che, in qualche settimana, raggiungerai risultati sorprendenti. Prima di tutto, identifica quali sono gli aspetti di te stessa che vuoi migliorare e, poi, uno alla volta, dedicati a risolverli concretamente, SENZA PIANGERTI PIÙ ADDOSSO!

Le parole che non vi ho detto

Pensieri e parole di Federico Moccia

Uffa. Quella sgridata proprio non ci voleva. E ora ti senti un po’ in colpa un po’ no. Hai detto cose che non volevi. Provi rabbia e un senso d’ingiustizia e incomprensione. Stai lì, col broncio, un po’ in disparte e cerchi di capire. Hai sbagliato? Hai ragione? In ogni caso stai male. Ti manca l’armonia anche se non vuoi ammetterlo. Vorresti una bacchetta magica per spostare le lancette dell’orologio a prima che succedesse. Tua mamma ha la faccia scura e ti risponde a monosillabi. Tuo padre è sparito di là. Nessun appiglio o aiuto. Che nervi. E gli altri, tutti gli altri in questo momento sono proprio dove vorresti essere tu. E invece non puoi andarci. Perché te l’hanno vietato. I tuoi genitori
sono assurdi? Impossibili? Un permesso negato, un disaccordo su una questione per te fondamentale, una punizione per via di un brutto voto, un impegno che non hai rispettato, una risposta storta o un ritardo nel rientrare a casa. La morale è che oggi là non ci puoi andare. E non hai trovato nessun argomento o scusa per far cambiare loro idea. C’hai provato. Hai anche fatto promesse. La tua camera sembra stretta e soffocante. Ti guardi intorno. Il lettore mp3 è sul comodino, ma non ti va di prenderlo. Le tue foto alla parete, in gruppo con gli amici, quella serata importante, quel compleanno, la domenica al mare. Ma non ti basta. Non t’importa. Pensi solo al litigio. Fa rabbia, sì, ma ti costringe anche a riflettere bene sul tuo comportamento e sulla possibilità di trovare un compromesso. Esci dalla stanza, vai di là, parla... potrebbe valerne la pena per la prossima volta!

SONO TORNATA

ciao ragazzi dopo una lunga vacanza sono tornata...carica di energia per ricominciare ad aggiornare nuovamente il blog,giustamente fra un pò inizierà la scuola quindi verrà aggiornato durante il pomeriggio...ma adesso incominciamo subito...

domenica 19 luglio 2009

Stop alla timidezza in 5 mosse

Superare le piccole insicurezze che generano nervosismo, è più semplice di quanto immagini

Il tuo problema? Capire come evitare di perdere le staffe, quando un ragazzo ti aggancia o rompe il ghiaccio con te. Già, perché tu, in questi casi, ti blocchi, non riesci a essere te stessa e va a finire che, in un semplice approccio, riesci a dare il peggio di te. Non sei, sicuramente, l’unica ragazza timida sulla faccia della terra. Quindi, invece di considerare questo aspetto del tuo carattere come un ostacolo insormontabile, perché non inizi a esaminare una dopo l’altra le situazioni che ti mettono a disagio? Scoprirai che ognuna può essere risolta con una mossa semplice o un cambiamento di atteggiamento efficace.

Non ho esperienza
Hai sempre paura che un ragazzo possa capire dal tuo sguardo che non hai mai avuto storie e che, perciò, non sai
ancora come si bacia. E questo “svantaggio” ti fa sentire a disagio, inesperta, impacciata.
Che fare: Non farti problemi, se non hai avuto ancora nessuna storia. Non è certo questo a farti perdere punti agli occhi
di un ragazzo! Pensaci un attimo: se tu venissi a sapere che
quel tipo che pare il clone di Zac Efron non è stato ancora con nessuna ragazza, cambieresti mai opinione su di lui?

Non so mai che dire
Non appena un ragazzo carino si avvicina a te e inizia a parlarti, diventi muta come un pesce e rispondi a monosillabi, alternando sì-no-sì alle
sue domande. Non è che non ti venga in mente niente da dire: è solo che qualsiasi argomento ti sembra sciocco ai suoi occhi.
Che fare: Non scervellarti, alla ricerca del tema perfetto da tesina da disquisire. Rilassati e dì quello che spontaneamente ti viene da dire, senza pensare di essere sotto esame. Il trucco per farlo in modo disinvolto? Immagina che davanti a te ci sia la tua migliore amica e preparati una serie di argomenti di interesse per i ragazzi, come l’ultimo gioco uscito per la Playstation oppure l’ultimo modello di cellulare che fa video fantastici.

Arrossisco subito
Se un ragazzo tenta di dirti qualcosa di carino, tu diventi paonazza nel giro di due secondi. E più ti sforzi di rimanere naturale, e più ti agiti,
pensando che il tuo colorito è lì a tradirti…
Che fare: Lui continua parlarti e fa finta di non notare che il tuo viso, dal colore bianco latte, sta diventando fucsia, come le tue ballerine ultrapiatte che indossi? Usa l’arma dell’ironia e scherzaci su. Per esempio, se ti ha appena detto che stai benissimo con quei pantaloni, tu chiedigli se si prova “più soddisfazione” a fare i complimenti alle persone che poi arrossiscono…

Non mi sento carina
Un ragazzo ti guarda e tu, automaticamente, pensi ai tuoi capelli piatti e informi, al mascara che potrebbe essere sceso o a quella gonna
che hai indossato pur non essendo troppo convinta che ti stesse bene…
Che fare: Considera che, se un boy ti guarda in un certo modo, è perché ti trova carina. E probabilmente, ciò che per te è un problema, per lui non lo è, o magari non gli dà chissà quale peso. Perciò, anziché irrigidirti, e iniziare a fare la playlist dei tuoi difetti, sorridi,
pensando a tutto questo e ricambia il suo sguardo!

Sono impacciata
In presenza di un ragazzo, vai in tilt. Perciò, tenti di parlare a raffica, ma ti mangi le parole. Oppure ti sforzi di raccontare un aneddoto buffo,
ma lo accompagni con una risata fintissima…
Che fare: Liberati dall’idea di “dover” fare o dire qualcosa pur di fare colpo, perché probabilmente è proprio questo a renderti impacciata. Perciò, non sentirti obbligata a tappare qualsiasi momento di silenzio, o a raccontare cose allegre: parla quando ne hai voglia e dì quello che ti va di dire.

E se fosse amore?

E' difficile incastrare sentimenti ed emozioni in regole rigide come se fosse un teorema di geometria...

Il tuo cuore è sottosopra, lo hai visto, ti ha catturato con un solo sguardo e ora non riesci a contenere il flusso di emozioni che ti sta travolgendo? Fai un bel respiro e prova a capire cosa ti sta succedendo.... Le tue amiche già lo sanno. Tua madre ha intuito qualcosa e ti scruta di nascosto. Persino il tuo cane ti scodinzola intorno e ti fissa con uno sguardo perplesso... È successo che… ti piace. Quel ragazzo ti piace tanto, ma davvero tanto tanto!

Stalking: quando lui è una ossessione

Cosa è lo stalking e come difendersi dai tipi troppo invadenti...

Ti è mai capitato di avere una storia con un tipo molto geloso e possessivo? Spesso, quando un ragazzo con queste caratteristiche viene lasciato, non accetta facilmente di separarsi dalla sua ragazza, perché la considera di sua proprietà. Moltissimi casi di stalking che raccontano i tg nascono da situazioni simili. C’è quasi sempre una ragazza che, dopo aver frequentato un ragazzo per un periodo di tempo, decide di troncare la storia. Oppure, c’è una ragazza che respinge il corteggiamento di un tipo molto insistente, che si comporta come se lei avesse accettato di stare insieme a lui. I problemi nascono proprio qui: lo stalker non accetta di separarsi dalla propria vittima, né di essere rifiutato da lei!

giovedì 16 luglio 2009

x voi

principessa
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